Quante volte hai sentito parlare di startup (o start up, start-up, che dir si voglia)?

Magari mentre ascoltavi il telegiornale, che raccontava la storia del prossimo Facebook creato da un italiano, o leggendo l’intervista ad uno dei fondatori in cui narra quanto è difficile fare impresa se si è giovani.

Anche il tuo amico di una vita con il naso per gli affari ti assilla a riguardo: vorrebbe crearne una ma non sa come dare vita alla sua app rivoluzionaria.

INDICE

  

  1. Caratteristiche di una startup
    • Cos’è legalmente una startup in Italia
      • Startup innovative: i requisiti
      • Basta davvero un paio di definizioni?
  2. La metodologia Lean Startup
  3. Start up significato: conclusioni

Caratteristiche di una startup

Che cosa accomuna imprese come Oval Money, Customerly e Satispay?

Partiamo dalle basi.

Una startup è un’organizzazione temporanea che ha lo scopo di cercare un business model scalabile e ripetibile.

Questa è ad oggi la definizione più calzante di start up, creata da Steve Blank, conosciuto per aver lanciato la metodologia del Customer Development.

Cosa possiamo imparare da ciò? Facciamo una breve analisi.

Un’organizzazione temporanea: una startup non ha vita eterna, è un embrione instabile che deve necessariamente evolversi (acquisire clienti) per sopravvivere.

Alla ricerca di un business model…: la strada di una startup è nebulosa, motivo per cui è necessario testare continuamente il proprio modello di business al fine di individuare quello sostenibile da un punto di vista finanziario.

…scalabile e ripetibile: Se la tua startup avesse solamente un business model solido, non sarebbe molto diversa da una qualunque azienda benestante. Il focus su “scalabile e ripetibile” è dunque evidente: all’aumentare dei mercati o dei volumi, i costi dovrebbero crescere con un ritmo inferiore ai ricavi. Inoltre, dovrebbe essere anche facilmente replicabile in altri contesti come nazioni aggiuntive, piattaforme, etc.

Questi tre elementi, se presenti simultaneamente, sono le fondamenta sulle quali si regge a tutti gli effetti una startup.

Ma per contestualizzare il tutto nella nostra realtà dei fatti, dobbiamo capire anche cosa significa startup a livello legale.

COS’È LEGALMENTE UNA STARTUP IN ITALIA

Se da una parte abbiamo parlato di caratteristiche organizzative di una startup, ora approfondiamo il suo significato da un punto di vista burocratico.

Innanzitutto in Italia una startup, per essere riconosciuta come tale, deve avere i giusti requisiti. Solo così si potrà guadagnare il titolo di “startup innovativa”.

STARTUP INNOVATIVE: I REQUISITI

Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, una startup innovativa deve possedere i seguenti requisiti:

  • la società deve essere costituita e operare da non più di 60 mesi;
  • è residente in Italia ai sensi dell’art. 73 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in uno degli stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • non deve distribuire o aver distribuito utili;
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la startup deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

  • sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15 per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;
  • impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro ovvero in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’art. 4 del d.m. n. 270/2004;
  • essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

 

Start up significato: bastano davvero un paio di definizioni?

Tralasciando le caratteristiche legali e strutturali di una startup, ciò che bisognerebbe fare in realtà è abbracciarne completamente la filosofia: fare startup è un processo che influisce drasticamente sulla vita di chi è coraggioso abbastanza da mettersi in gioco in tutto e per tutto.

Quella del vero “startupper” è una mentalità flessibile ed esplosiva, pronta a portare avanti una fervida convinzione (da validare o già validata) per molti mesi o anche anni, sapendo di potersi poi trovare a cambiare completamente direzione il giorno dopo.

Una mentalità difficile da adottare per un’azienda già consolidata e radicata su una serie di colonne portanti.

La metodologia lean startup

La prima cosa da fare se vuoi avviare una startup (e se non lo stai facendo, partiamo male!) è padroneggiare l’approccio lean startup.

Se ne parla per la prima volta nell’omonimo libro di Eric Ries, pubblicato nel 2011 e diventato un classico per il settore. In Italia il titolo è stato tradotto in “Partire leggeri”.

Ed è proprio di questo che stiamo parlando: anche l’idea più rivoluzionaria deve partire da zero. E deve anche andare sul mercato il prima possibile, in una versione ridotta all’osso ma che faccia il suo lavoro!

Se non ti vergogni della prima versione del tuo prodotto significa che l’hai lanciato troppo tardi. – Reid Hoffman

Lo scopo è uno solo: validare con dei piccoli, piccolissimi test la propria idea di impresa.

Come? Seguendo il ciclo BuildMeasureLearn per sviluppare un prodotto ed eventualmente migliorarlo, passo dopo passo.

start up significato: conclusioni

In questo articolo hai imparato il significato della parola start up, sia da un punto di vista organizzativo che legale.

Hai anche appreso che in realtà queste definizioni sono riduttive, e hai capito che applicare la metodologia lean startup è il modo migliore per portare la tua idea sul mercato.

Ci auguriamo che queste piccole nozioni pratiche possano aiutarti a lanciare la tua startup!

Sarà una strada lunga e in salita, ma sicuramente otterrai dei risultati interessanti 😉