Da qualche anno a questa parte si sente parlare molto spesso di alcuni argomenti ricorrenti: l’innovazione, le startup e il growth hacking sembrano essere le più utilizzate, a volte anche in maniera non del tutto corretta, in quanto non se ne comprende appieno il significato.

D’altronde, se sei arrivato/a fin qui, magari cercando “innovazione significato”, probabilmente è perché vuoi fare chiarezza sul senso di questo termine! Non perdiamoci in troppe chiacchiere e facciamo subito il punto della situazione.

Innovazione significato: le varie definizioni

Imbrigliare un argomento vasto come quello dell’innovazione in un’unica frase è certamente un compito difficile e in molti ci hanno provato.

Proprio per questo abbiamo raccolto le citazioni più interessanti di vari personaggi di fama internazionale:

The application of ideas that are novel and useful

David Burkus

The introduction of new products and services that add value to the organisation

Kevin McFarthing

As long as it includes “new” and it addresses customer needs and wants, any variation goes.

Robert Brands

Creativity is thinking of something new. Innovation is the implementation of something new.

Paul Sloane

The implementation of creative ideas in order to generate value, usually through increased revenues, reduced costs or both

Jeffrey Baumgartner

Come puoi notare, ciascuna di queste persone ha una sua “idea” di innovazione. Tuttavia, probabilmente hai notato un filo conduttore in tutti.

Innovazione significato: i punti saldi

L’innovazione, in tutte le sue sfaccettature, presenta almeno due concetti fondamentali:

  • nuovo: come anche il termine suggerisce, l’innovazione può esserci solo se c’è un cambiamento o una novità;
  • di valore: che sia per l’utente o per l’azienda produttrice, l’innovazione deve portare un beneficio reale e tangibile.

Senza questi due capisaldi minimi, non può esserci innovazione che tenga. E se la spacciano per tale, probabilmente non lo è!

A tal proposito, qualche anno fa Guy Kawasaki ha tenuto un interessantissimo talk intitolato “The Art of Innovation”, che trovi qui sotto e che dovresti assolutamente vedere.

L’arte dell’innovazione secondo Guy Kawasaki

In questo video l’ex-membro del team Apple, oggi Chief Evangelist di Canva, spiega come secondi lui l’arte di innovare si regga sui seguenti pilastri:

  1. Make meaning (Fai qualcosa che abbia impatto)
  2. Make a mantra (Creati un mantra, non una mission)
  3. Jump to the next curve (fai qualcosa di rivoluzionario)
  4. “Roll the DICEE” (Crea un prodotto con un set di caratteristiche)
    • Deep (che abbia più funzionalità degli altri)
    • Intelligent (che stimoli un momento “wow”)
    • Complete (non focalizzarti sul prodotto, ma sull’esperienza totale)
    • Empowering (che migliori le tue capacità)
    • Elegant (che sia bello da vedere)
  5. Don’t worry, be crappy (Non attendere che il prodotto sia perfetto, basta che funzioni)
  6. Let the 100 flowers blossom (ascolta il feedback degli utenti e traine ispirazione)
  7. Polarize People (non avere paura di potenziali haters)
  8. Churn, Baby, Churn (cambia e fai evolvere continuamente il tuo prodotto)
  9. Niche yourself (rendi il tuo prodotto unico e di valore per una nicchia specifica)
  10. Perfect your pitch (perfeziona i tuoi pitch)

Di tutti questi punti, quelli più interessanti sono sicuramente il primo e il terzo.

Fai qualcosa che abbia impatto nel mondo (valore)

Nessuno ha mai innovato perché spinto dal solo desiderio di fare soldi. Il primo step per innovare, infatti, è proprio quello di cercare di cambiare il mondo o una porzione di esso.

Fai qualcosa di rivoluzionario (nuovo)

L’innovazione che cambia la vita delle persone è dirompente e rivoluzionaria: come dice Guy, la Apple non ha mai cercato di fare una macchina più potente del 10% rispetto alla precedente, ma ha sempre mirato a “saltare sulla prossima curva”. Le grandi innovazioni ci sono quando si passa da un paradigma all’altro: dal telefono a Internet, dalla stampante a margherita, a quella laser, e infine a quella 3D.

Le tipologie di innovazione

Prodotto e Processo

Per ingegnerizzare correttamente l’innovazione e capirne meglio il significato, è necessario approfondire il discorso e spiegare la differenza tra innovazione di processo e quella di prodotto.

L’innovazione di processo prende di mira il modello organizzativo e il l’assetto produttivo. Spesso, ma non sempre, è di tipo tecnologico e ha come scopo quello di aumentare l’efficienza di un processo produttivo, ottenendo quindi una diminuzione dei costi di produzione.

L’innovazione di prodotto, invece, è sempre di natura tecnologica e ma punta a migliorare un bene, un prodotto o un servizio. Nel caso di un prodotto digitale, l’obiettivo è di aumentare le metriche chiave ad esso associate. (in che senso? non è chiaro)

Innovazione incrementale e radicale

Oltre al tipo di innovazione bisogna anche capire la scala della stessa: da qui la distinzione tra innovazione incrementale e radicale.

L’innovazione incrementale è quella che non stravolge lo stato delle cose, ma porta piccoli miglioramenti che volta dopo volta ottimizzano un processo o un prodotto. Basti pensare al passaggio da notebook a computer tablet, con l’aggiunta delle funzionalità touch allo schermo. Non stiamo parlando di uno stravolgimento estremo ma sicuramente non ci dispiace!

L’innovazione radicale, invece, è quella di cui parla tratta anche Guy Kawasaki: quella che sconvolge le fondamenta stesse del settore e, in un modo o nell’altro, cambia il mondo. Apple a suo tempo ha attuato un’innovazione radicale, rendendo il computer alla portata di tutti, facendolo quindi diventare “personal”.

Startup e innovazione devono necessariamente coesistere?

Spesso si sente parlare di innovazione associandola alle startup (se non ne conosci a fondo il significato, ti consigliamo di leggere il nostro articolo), come se fossero l’unico ecosistema in cui una vera innovazione può avere piede. Ma è veramente così?

Sicuramente far parte di una startup e seguire approcci di lavoro come il lean startup inventato da Eric Ries può contribuire a sviluppare una qualche innovazione per il proprio settore, qualsiasi essa sia.

Ma ciò non è appannaggio esclusivo di queste imprese innovative, bensì potenzialmente di qualsiasi azienda che sia abbastanza elastica e lungimirante da pensare di poter apportare un cambiamento sostanziale al proprio mercato o all’esperienza dei propri utenti.

Innovazione significato: conclusione

In questo articolo hai appreso quali sono il significato e i punti cardine del termine “innovazione”. Dalla tipologia (prodotto e processo) alla scala (incrementale e radicale), ora conosci come funziona “l’arte di innovare”.

Ci auguriamo che queste nozioni ti siano d’aiuto per orientarti meglio nel mondo del business! E se non l’hai ancora fatto, guarda il video che trovi sopra nell’articolo.